TOMMASO BROGINI
Via San Niccolò, 87/r 50100 Firenze

 

Scritti & Poesie

qui, le cose che mi vengono in mente... liberamente

Il finito minaccia il pentimento, il non finito ne esime!!!
Tommaso

Conoscere il mondo significa anche che non esiste ragione per dover avere sempre le "mani pulite", perche' si sporcherebbero subito di nuovo.
Tommaso

La difficoltà non e' solo relativa al rimanere sempre fedele a se stesso, sta nel saper rendersi conto di riuscirci, esserne consapevoli.
Tommaso

E' l' alternarsi tra il bene e il male, tra il chiaro e lo scuro che tiene acceso lo spirito.
Tommaso

Le immagini hanno una loro vita che si intreccia nel tempo e nello spazio...sembrano scendere i gradini della dimenticanza e invece risalgono nascoste sotto altre sembianze.
Tommaso

Ogni linea, ogni segno e concetto, sono pezzi di un puzzle, di un disegno interiore alla ricerca della bellezza, nella consapevolezza di non toccarla e afferrarla mai...orgoglio, pentimento, abbandono...non-finito, tenuto insieme dalla coerenza, dalla verita'...interezza di pensiero.
Tommaso

"La tecnica mette a disposizione una tale quantità di mezzi che consentono di dar vita a qualunque cosa...l' arte liberatasi dalla figura, sprigiona tutti i segni."
Umberto Galimberti

"L' ingegno e il disegno sono l'arte magica cui si arriva a ingannare la vista in modo da stupire"
G. Bernini

Onde a me, non finito, verrà meno, s' or non gli dà la fabbrica divina aiuto a farlo, ch'al mondo era solo.
Michelangiolo

Non ha l'ottimo artista alcun concetto
ch'un marmo solo in se non circoscriva
col suo soverchio, e solo a quello arriva
la man che ubbedisce all'intelletto.
Michelangiolo

Ciò che e' accarezzato non e' toccato,
la carezza non sa cosa cerca,
un sapere che e' l'assenza del gesto,
senza mete finali precise,
l'attesa di un avvenire sconosciuto.
Tommaso

Deve esserci sempre almeno una cosa fuori posto,
nella "scena" , per fare da contrasto,
alla sua serenità,
qualcosa che colpisca, che meravigli l' occhio,
che lo appaghi, che lo stupisca.
Tommaso

Bisogna che le azioni mi rassomiglino,
per dare un senso a me stesso.
Tommaso

Io, il più timoroso...quello che interrompe sempre il gioco, essendo spinto a vedere le cose così come sono, da non riuscire ad inventarne di inesistenti.
Tommaso

Ora che le mie imperfezioni sono visibili, ora che sono scoperto non mi sento più di avere niente di prezioso da nascondere e da tenere con me...posso essere libero.
Tommaso

Io sono perché tu mi guardi. Se si smette di guardare l’altro, di “assaporarlo” pienamente, lo si uccide. Ignorare il resto del mondo, non dare significato alle caratteristiche diverse della gente, equivale a privarle del diritto di vita.
Tommaso

Mi lascio andare, ogni volta, trascinato dall’idea della bellezza, della possibilità di un domani senza una vera fine, pronto a coglierne le sfumature, a lucidarne i segni, a far apparire, scaturire le più forti lumeggiature.Poi mi fermo -mi fermano- e rimango in bilico in questa scala precaria costruita e tenuta su da fili, fili che rimangono in me, che non mi lasciano o, forse che per mia volontà, non taglio mai. Improvvisamente quello che mi faceva felice si trasforma, si arrotonda fino a formare la linea sinuosa ,a me tanto cara, di un punto interrogativo. Questo non mi lascia quieto, il mio grande dubbio del nonfinito, attrazione e dolore insieme, sapere, conoscere l’impossibilità e ogni volta affrontarla, combatterla e poi cadere, nelle solite particolari direzioni.
Rimango a domandarmi quale sia la vera strada, le ragioni che a quel bivio hanno dettato la via, la direzione; mi trovo ad inseguire il mio aquilone così bello e potente quanto inafferrabile, alle volte sconosciuto, energia di un passato vissuto, felice…nostalgia, nostalgia per un segno mai dimenticato, forte deciso…un segno di grafite morbida.
Cercare sempre una meta, un arrivo, senza sapere e avendo coscienza di non arrivare mai, di non farcela a carpirne l’essenza, la verità, quella verità che mi fa afferrare me stesso. Ogni volta confrontarmi con l’impossibilità di lasciare di me la vastità dell’interno, della mia idea nel cuore, cercando di prendere la sua e infine combattere con il Tempo delle piccole e grandi cose, rimanerne schiavo, venirne schiacciato e rimanere, per forza di cose nonfinite, a vederne solo la coda, la scia…
Tommaso

Ogni gesto, ogni segno, ogni parola sono frutto di un cammino interiore, di un’ansia irrefrenabile di perfezione, dell’angoscia procurata dall’impossibilità di raggiungerla, un misto di rabbia, orgoglio e pentimento. Tutta la mia opera è piena di dubbi, pentimenti e ripensamenti, ma anche saldamente tenuta insieme da unità di pensiero e d’intenti, da una ricerca assoluta, totalizzante, che rende indissolubili i disegni dalle poesie, le poesie dai dipinti, i dipinti dai pensieri architettonici. Non voglio affermare che le arti siano tutte la medesima cosa, o che sia indifferente passare dall’una all’altra: ciò che si può esprimere lavorando con mezzi diversi, è volto a sottolineare la perfezione dell’arte. Nel mio lavoro molti fili sono lasciati in sospeso, richiamati periodicamente o definitivamente recisi, ma anche in frammenti si può leggere l’interezza del mio lavoro.
Tommaso

Ogni gesto, ogni segno, ogni parola sono frutto di un cammino interiore, di un’ansia irrefrenabile di perfezione, dell’angoscia procurata dall’impossibilità di raggiungerla, un misto di rabbia, orgoglio e pentimento. Tutta la mia opera è piena di dubbi, pentimenti e ripensamenti, ma anche saldamente tenuta insieme da unità di pensiero e d’intenti, da una ricerca assoluta, totalizzante, che rende indissolubili i disegni dalle poesie, le poesie dai dipinti, i dipinti dai pensieri architettonici. Non voglio affermare che le arti siano tutte la medesima cosa, o che sia indifferente passare dall’una all’altra: ciò che si può esprimere lavorando con mezzi diversi, è volto a sottolineare la perfezione dell’arte. Nel mio lavoro molti fili sono lasciati in sospeso, richiamati periodicamente o definitivamente recisi, ma anche in frammenti si può leggere l’interezza del mio lavoro.
Tommaso

“Il talento senza il genio è poca cosa, ma il genio senza talento non è nulla”.
Tommaso

“Della parola detta sei padrone, della parola udita sei schiavo”.
Tommaso

“Una vita fiorisce perfetta e una vita sfiorisce, perfetta ugualmente nell’assoluto relativo di un relativo assoluto”; ciò che viene assimilato domani viene dimenticato; le cose non sono mai come ci appaiono, il bianco si confonde e si lega sempre con il nero!
Tommaso

Le contraddizioni sono solo apparenti, è un problema di punti di vista; se osserviamo l’orizzonte dal nostro punto di vista ci appare una linea dritta, tesa sotto il cielo; in realtà è una linea convessa se ragioniamo da un diverso punto di vista. E’ impossibile se vogliamo capire, afferrare il tutto, fermarci alle apparenze…la verità è offerta dalla visione data da differenti angolazioni; ignorare il resto del mondo significa privarlo e privarsi del diritto di vita.
Tommaso

L’ animazione di una struttura astratta di motivi contigui ripetitivi, produce l’individualizzazione di questa struttura e ciò significa a sua volta che questa, alla fine, diventerà finita, un’immagine indipendente, sempre nuova, sconosciuta un organismo libero fatto di vita propria.
Tommaso

La mia Arte, facile da guardare, facile da capire!Il bianco e nero, la mia partenza, il mio inizio…parole stagliate su carta, un suono che incanta solo chi ha occhio, orecchio e tempo per sentirlo! L’amore per l’Arte che è diventata mestiere e che mi aiuta ad imparare, capire. In me aleggia la voglia di stupire, di meravigliare.
Tommaso

Cercare sempre una meta, un arrivo, un fine di “perfezione”, avendo coscienza di non arrivare mai, di non farcela a capire l’essenza, la verità, quell’autenticità che mi fa afferrare me stesso. La mia arte, facile da vedere, facile da capire; ogni volta che lavoro mi confronto con l’impossibilità di lasciare di me la vastità dell’interno. Il bianco e nero, la mia partenza, il mio inizio, parole stagliate su carta, un suono che incanta, che attrae solo chi ha orecchio, occhi e tempo per sentirlo. L’amore per l’arte che è diventata mestiere, lavoro e che mi aiuta a capire me stesso e quello che mi circonda. La possibilità di comprendere “disegni particolari”, spetta solo a chi può elevarsi sopra le apparenze e va oltre la sfera del reale e si è elevato.
E’ questa la mia lotta, la meta alla quale arriverò solo con il lavoro; ogni gesto, ogni segno e parola sono frutto di un cammino interiore, di un’ansia irrefrenabile di perfezione, dall’angoscia procurata dall’impossibilità di raggiungerla…NONFINITO…una concezione mentale, non pratica.
Tommaso

La mia vita è una strada fragile, incerta e ci cammino da sonnambulo…quando aprirò gli occhi saprò dove sto andando.
Tommaso

Fidarsi solo dello stesso profumo, del medesimo odore caratteristico di luoghi e persone…non mi fido dei luoghi e delle persone di passaggio.
Tommaso

L’arte è un insieme di particelle fondate e se uno riesce a scoprirle si animano.
Tommaso